Fondato negli anni Ottanta a Parigi dal produttore di cappelli ed esteta Philippe Model, il marchio omonimo si è gradualmente trasformato in un brand di sneaker di fascia alta, da quando Model si trasferì in Italia all’inizio del 2000. Nel 2016 è stato acquisito da 21 Investimenti, il fondo di investimento di proprietà di Alessandro Benetton, e recentemente ha ripresentato una collezione di abbigliamento, distribuita a livello wholesale, che rappresenta il suo ritorno in questo segmento.
L’azienda ha aperto a inizio maggio una sussidiaria in Delaware, negli Stati Uniti, “pensata non solo per essere più vicini a questo mercato, ma anche come a supporto per i clienti che sposano il progetto Philippe Model. Inoltre ci siamo dotati di un’importante struttura logistica in partnership con Savino del Bene nella zona del New Jersey”, prosegue il dirigente. “Sempre guardando agli States, stiamo valutando una co-lab con una figura importante per farla diventare il nostro ambassador”.
L’azienda viaggia intorno ai 40 milioni di euro di fatturato totale, con il wholesale che rappresenta l’80% del giro d’affari. “Ora abbiamo importanti obiettivi di espansione, in particolare su Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, anche per migliorare i valori di Ebitda, che oggi si aggirano sul 20% e vogliamo portare a percentuali ancor più rilevanti”, rivela inoltre Di Nezza. L’abbigliamento oggi pesa per circa il 12% sul fatturato complessivo di Philippe Model, con uomo e donna al 50% cadauno; stessa percentuale per genere nell’ambito del mondo delle calzature, che realizza l’88%.
Al momento, in tutto il mondo esistono 6 flagship Philippe Model, che presenterà le linee uomo, donna e calzature sabato 15 giugno con un evento a Palazzo Isimbardi, durante la Fashion Week milanese di moda maschile. “Non pensiamo a nuovi opening di monomarca per il momento, anche se, qualora dovessero presentarsi nuove opportunità nei Paesi su cui puntiamo maggiormente, potremmo valutare opening strategici di promozione del brand. Ma il nostro business non è orientato al retail”, conclude l’AD. Fonte Fashion Network.
PM (Philippe Model) utilizza il gestionale per calzaturifici GIC#2 di Progetto Uno.